Come giocare con i colori senza diventare matti

bimbocoloriPer mia esperienza diretta giocare insieme ai figli con i colori è bellissimo. Non importa avere una vena artistica, l’importante è mettere a disposizione dei bambini gli strumenti adatti, lasciarli creare/sporcare/pasticciare senza dover passare ore a pulire, basta adottare semplici precauzioni, soprattutto se, come capita a me, si ha a che fare con creaturine piccole, come mia figlia di 2 anni.

Lasciate sempre a disposizione dei vostri figli dei fogli e delle matite colorate, non importa l’età che hanno, l’importante è scegliere colori atossici nel caso mettano ancora in bocca gli oggetti. Consiglio matitoni e matite colorate  (sulle confezioni vengono riportate le età più indicate), che non necessitano di troppo controllo e possono rendere autonomi i bimbi.

Se invece volete creare un po’ di pastrocchi ma sicuramente ottenere molto più divertimento utilizzate colori a dita o acquerelli con pennelli. Per far questo attrezzatevi liberando un’area sul pavimento di circa 2 metri quadrati, stendete dei teli plastificati o semplicemente dei sacchi neri (aperti), oppure se vi fa senso tutta quella plasticaccia, metteteci sopra delle vecchie lenzuola. Usate uno scotch per fissarli ai lati (a me piacciono quelli telati chiamati gaffa) e poi buttate sopra un po’ di fogli bianchi di grandi dimensioni (vi consiglio uno spessore superiore a quelli dei fogli per stampanti perché con colori ad acqua devono avere un minimo di resistenza), oppure usate anche fogli prestampati da colorare, ma fate attenzione da dove arrivano e soprattutto non stampateli voi con la getto d’inchiostro: con l’acqua crea un impiastro un “pochetto” tossico.

Per l’abbigliamento dei bambini non sto a consigliarvi. Usate buon senso. Una bella maglietta e un bel pantalone comodi e vecchi, e poi un bel bagnetto.

Per i colori, sul mercato la fanno da padrone Crayola e Giotto. L’importante è che siano lavabili e atossici, sconsiglio comunque i pennarelli, sempre difficili da smacchiare se vanno sui vestiti o sulla pelle. Di seguito vi allego una selezione di prodotti, ma la cosa che conta di più è: mettetevi in gioco.

Carta di grandi dimensioni (più adatta per matite colorate e meno per colori ad acqua)


Autore: Max

Classe ’73. Cross media designer e videomaker, appassionato di calcio dei Queen e dei Dire Straits. Soprattutto papà di Nicole.

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